Stranizza di qua, stranizza di là

è strano come un libro possa spuntare un po’ da tutte le parti. 
voglio dire non è proprio il primo oggetto che ti salta in mente quando pensi al dinamismo, alla velocità o anche solo alla capacità di locomozione. 
e invece stranizza ha una gran capacità di essere un po’ ovunque. 
me lo ritrovo nei posti più consueti per un libro (in libreria, in bagno, sul tavolo in salotto, sotto la gamba di un tavolo, tra le mani di un amico lettore) e in quelli meno aspettati (sul computer, attaccato alla parete, sotto le coperte del letto, in treno, sul palmare, sul cellulare, a casa di mia zia Maria che non vedo da quando ho cinque anni e mezzo – che si dice con una mano aperta e poi un fendente a mezz’aria). e poi scopro che i posti in cui lo trovo io sono solo dei passaggi intermedi in un viaggio più lungo che lo sta portando lontano da me. 
persone che non conosco mi dicono di averlo incontrato più a nord, poi più a ovest e poi ancora su un volo per un posto lontano, accanto al loro sedile sull’aereo.
è bizzarro che sia così motile questo mucchio di pagine e lettere stampate. mi dico che sarà così perché è giovane, pubblicato da poco tempo, quasi fresco di stampa e con tanto da dire. 
poi guardo i ragazzi geisha e scopro che nel frattempo loro non si sono fermati. sono solo tanto lontani da me da non vedere più quanta strada hanno fatto nel frattempo. 
e stranizza sta seguendo il fratello maggiore, che poi è più piccolino di pagine, ma non è questo il punto. 
insomma questi libri mi sfuggono di mano. prendono percorsi loro e se ne vanno a fare le loro cose. è banale dire che sono come un figlio che una volta che cresce non sai chi diventerà. quindi non lo scriverò, ma se avete questa idea non sarò certo io a dirvi di non pensarlo. 
ogni tanto ci vuole un po’ di banalità. 
tutto questo per dirvi cosa? per dirvi che se volete fare un po’ di strada insieme a stranizza lo trovate qui per i lettori da carta e inchiostro, e qui per i lettori da e-ink e reader
lui si è sparso un po’ ovunque, non si fa problemi a vestire panni diversi. 

ah! dimenticavo. se vi piace il viaggio che avete fatto con lui, raccontantatemi come è stato. da buon figlio andato via di casa non mi chiama mai. 

V.

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