Ideologia gender

l’ideologia gender non esiste. cominciamo da qui.
l’ideologia gender (o del gender) è un’invenzione. una bufala. una montatura. come le bombe fatte mischiando mentos e coca-cola, come i coccodrilli nelle fogne di new york, come il PD a sinistra. 
se cercate ‘ideologia’ su google, come primo suggerimento esce ‘ideologia gender’. 
se poi cliccate su ‘ideologia gender’ la lista dei siti che ne parla è questa:
– vicariatusurbis.org
– familiam.org
– tempi.it
poi c’è una pagina di wikipedia su ‘studi di genere’ che non c’entra niente e poi si continua con
– avvenire.it
-corrispondenzaromana.it
-uccronline.it
e così via. punto in comune di tutti questi siti? CATTOLICI. 
cosa manca in questa lista? un sito che non sia cattolico o che sia di qualsiasi organizzazione queer. 
bene. st’ideologia gender è un tema molto importante per le associazioni cattoliche. meno per le associazioni queer che non ne parlano. 
che dice st’ideologia gender? 
secondo il sito dell’UCCR (unione cristiani cattolici razionali) è: una delle più grandi truffe che sono mai state architettate a danni dell’umanità. Cosa recita in sostanza tale tesi, inventata negli anni ’90? Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali.
poi rimandano all’Australian human rights commission con un link che però rimanda al sito miroduro che parla di un articolo di Avvenire (che sta sempre nella lista di google di là sopra).
secondo il sito del vicariatusurbis è: un incrocio fra una dottrina pseudo-scientifica e un bisogno politico, che ha finito col tramutarla in ideologia.
Nella cultura mass-mediatica il termine è ormai egemonico e ha sostituito – anche negli studi internazionali e nelle analisi di sostegno al terzo mondo – il termine sesso. Il linguaggio recepisce velocemente i cambiamenti e il nostro caso non fa eccezione, tanto che questo nuovo significato di genere è passato all’interno delle nostre culture.
 
poi fa tutto un guazzetto di eugenetica e malattia che ho trovato un po’ indigesto.
e così via per tutti gli altri.
ma il vero punto nevralgico forse lo racconta l’Avvenire: se maschio e femmina non esistono e tutti noi possiamo “scegliere” cosa vogliamo essere, ne deriva che anche le figure di padre e madre non hanno più alcun senso, i ruoli naturali e tradizionali decadono, tutti gli individui sono disumanizzati e indifferenziati
e il dibattito va avanti perché “l’agenda politica e culturale della lobby gay vuole…”; “i nostri bambini sono bombardati dall’ideologia gender…”; “ormai è stata introdotta nella nostra cultura…” e via discorrendo.
in tutto questo, ne parlano solo loro. denunciano il rischio di una questione inventata da loro, si complimentano per le loro azioni contro e si ringraziano a vicenda per le parole di fuoco espresse dal papa, da bagnasco e compagnia cantante.
a un primo sguardo trovo il tutto un po’ onanista. di fatto è molto intelligente. quasi più di una sega in bagno. perché non c’è modo migliore per raccogliere intorno a sé se non mostrando gli attacchi poco oltre le mura. se c’è un nemico che ti attacca, allora sì che verrai da me.
così la lobby gay (altra cosa che non esiste se non nei loro siti) e l’ideologia gender sono il nemico contro cui solo loro possono difenderti e tanto bisogno di gente al seguito ha ogni politicante.
come si era fatto con gli ebrei? I savi di Sion mi pare si chiamasse. Sì, erano proprio i protocolli dei savi di Sion.
ora abbiamo la lobby gay e la sua mostruosa agenda (di cui, ovviamente, io faccio parte). 
che fatica. 
V.
ps: manif pour tous fornisce addirittura un vademecum per proteggere i bambini dalla teoria gender…

1 Commento

  • Daimyo Posted 2 Aprile 2015 19:21

    Dite la verità, che spargete l'ideologia gender con le SCIE KIMIKE!!1!1!!11one

    😀

    Ferruccio

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