Preludi a Guerra in Purgatorio: Malfesh

e con il racconto sul Demone Malfesh è online l’ultimo racconto dei preludi di Guerra in Purgatorio!
spero davvero vi siano piaciuti 🙂
ah! si possono scaricare tutti insieme come ebook da amazon e da kobo.
e sì… sono in ritardo anche questa settimana.

Malfesh

Apro gli occhi. Mi guardo intorno. Stanza quadrata. Una finestra. Una porta. Nessun movimento. Una lavabo. Un secchio. Una cassa di legno. Un appendiabiti. Quattro completi grigi. Annuso l’aria. Sudore, carne. Tana. La mia tana. Da ieri la mia tana. Spazio sicuro. Nessuno conosce questo luogo. Lei mi ha detto che nessuno mi troverà. Lei mi ha detto che qui potrò essere il suo strumento. Per tutto il tempo. Fino alla mia ricompensa.  
Punto della situazione. Cosa ho completato.
Contatto primario concluso. Successo. Arruolato tra le sue fila.
Compiti forniti dal contatto primario.
Contattare Valerie Feather. Lei è il nuovo capo dei Celestiali. Lei deve farmi suo. Infiltrarmi nella Corp. e diventare indispensabile.
Ogni cosa sta prendendo moto. Ogni elemento dovrà essere mosso impercettibilmente per non destare sospetti. Un grande piano di cui non conosco i dettagli. Non posso conoscerli. Il mio cervello sarà studiato, esposto, aperto e analizzato. Lei non può permettersi di uscire allo scoperto. Lei impedirà al mio cervello di rivelare. Tutto il superfluo è stato rimosso.
Non sapere tutela la missione. Lei ha preso tutto ciò che di me non era necessario. Ha riempito gli spazi vuoti di rumore di fondo. Un cervello di Demone non è un luogo conosciuto. Nessuno capirà. Nessuno potrà intuire che tutto è fuori posto. La mia natura fisica è caotica. Ora è anarchia.
Il pensiero. Pulito. Affilato. Semplice e lineare.
L’assenza di memoria mi rende più efficiente. Costruisco da oggi. Domani non ricorderò il suo nome, domani non ricorderò il volto di Lei.
Ma Lei ha stretto un patto con me. Non potrà tradirmi.
Lei rispetterà il patto perché sarà obbligata a farlo. La magia la conosco. Non concede sconti a nessuno. Nemmeno a lei.
Io dovrò riuscire nella mia missione, così che lei debba darmi il compenso che mi spetta.
La fine.

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