supermassive black hole

supermassive black hole

io oggi dovrei lavorare al nuovo libro. e invece no. o meglio, ci ho lavorato, ma non abbastanza.
adesso sto scrivendo altro quindi non è che abbia proprio fatto il mio dovere, tant’è.

insomma qual è il punto? casa mia è un buco nero.
come quelli nello spazio per capirci. che se ti ci avvicini troppo vieni risucchiato e buona notte ai suonatori perché finisci in una libreria a parlare con tua figlia con un orologio rotto mentre le impolveri i giocattoli.
io non lo so perché è così, però è un fatto chiaro a tutti: casa mia è un buco nero.
chi mi conosce lo sa, è un tema ricorrente delle serate (in salotto da me).

“una volta ogni tanto potremmo anche uscire di casa, però!”, dico io.
“noi siamo tutti usciti di casa, è che poi ci siamo chiusi a casa tua”, rispondono gli amici.
“come ogni volta che ci vediamo”, aggiunge un altro amico che chiosa con: “casa tua è proprio un buco nero”.

la questione sta assumendo contorni preoccupanti, si va dall’aperitivo in centro che poi si fa nel mio terrazzo, alla riunione per la prossima fiera che finisce in salotto da me, al cinema che tanto-lo-proiettiamo-sulla-parete-che-è-pure-più-comodo.

ma come mai si finisce sempre a casa mia e si tende a non uscirne?
ho diverse teorie:
1. i miei gatti. non amano stare soli, sono appiccicosi e umanofili. se vedono un paio di gambe umane nel giro di 100 metri ci si lanciano sopra e pretendono che poi si possa dormire insieme per almeno un paio di ore. potrebbero essere loro che ci controllano mentalmente per farci finire in salotto sotto di loro;
2. un particolare centro gravitazionale che aumenta l’attrazione degli elementi nello spazio compreso tra la cucina e il salotto (ho contattato il CERN per uno studio, ma non mi hanno ancora risposto);
3. il cimitero romano, sul quale è stato costruito il palazzo, è maledetto, i morti sepolti sotto casa succhiano energia vitale dai miei amici in attesa di risvegliarsi e conquistare il mondo;
4. gli alieni.

al momento propendo per l’opzione 1 e la 3.

V.

ps: c’è chi dice che sia tutta colpa mia, che sono pigro e che per vedermi bisogna raggiungere la stanza in cui mi sono messo a scrivere la mattina, ma sono ipotesi con nessuna base scientifica e che aggiungo in questo post scriptum solo per completezza (se riesco a togliermi il gatto dalle gambe mi faccio un caffè e torno a scrivere il nuovo libro però, che poi viene un’amica a fare un aperitivo).

1 Commento

  • Arwen Elfa Posted 26 Feb 2016 12:51

    Non sempre si riesce a fare esattamente ciò che ci si era prefissati o che si desiderava fare ……
    A volte la vita la pensa in modo diverso he he he
    Sono passata per un saluto Valerio. Grazie per essere passato al Rifugio http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/
    Buon lunedì pomeriggio, ottima continuazione di settimana e migliore continuazione di mese di Dicembre
    CIaoo a presto

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