Valerio la Martire
Stranizza
L'amore di due ragazzi può essere più forte dell’odio di un intero paese.

Stranizza

Copertina di Stranizza, romanzo di Valerio la Martire

Stranizza è disponibile sugli store online e in tutte le librerie.

Libreria Tlon, con copia autografata

Sinossi di Stranizza

Due ragazzi si sorridono a una fiera di paese durante un’estate in Sicilia. Sono figli di due famiglie conosciute, gli Accordino e gli Scalia, due famiglie che non potrebbero essere più diverse.

Eppure l’amicizia tra quei due ragazzi le unirà per sempre. Nel bene e nel male.
Perché quei sorrisi che si scambiano sono il preludio di un amore che darà scandalo, che porterà odio e omofobia.

E mentre i due ragazzi nel loro Ape scassato cantano sulle note di “Stranizza d’amuri” di Battiato, le pettegole di paese, i bulli del bar e il pregiudizio di un intero paese affilano le loro armi.

Solo il pino marittimo, testimone del loro amore, il fiume dove si rifugiano per stare insieme e il mare che accompagna le loro vite sapranno riconoscere e accogliere quell’amore di un’estate destinata a finire troppo presto.

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Scheda di Stranizza, romanzo di Valerio la Martire

Stranizza è un romanzo di Valerio la Martire che parla di due ragazzi siciliani che si sono innamorati una mattina di giugno. Che hanno vissuto un’estate insieme e che hanno sognato che una stagione potesse diventare una vita.

Ispirato a fatti realmente accaduti l’estate del 1980 in Sicilia, Stranizza è un libro di sguardi, paure e coraggio che racconta le vicende umane che hanno portato alla nascita del movimento omosessuale italiano.

La storia di Nino e Marco, due ragazzi che loro malgrado hanno tracciato una linea nella storia dei diritti umani in Italia.

EditoriRizzoli, 2023
David and Matthaus, 2016
Bakemono Lab, 2013
ISBN978-8817159241
Pagine192
FormatoBrossura / e-Book
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Il libro Stranizza ha ricevuto il patrocinio della Sezione Italiana di Amnesty International.

L’illustrazione nell’edizione di Bakemono Lab è di Nicola Sammarco.

La foto di copertina nell’edizione di Rizzoli è di Giovan Battista D’Achille.

Un libro sull’odio che parla d’amore
un libro sulla paura che parla di coraggio
un libro su due ragazzi
che parlano come adulti
un libro per chi ha il coraggio di amare.

Le recensioni dei lettori

Un amore sussurrato all’orecchio di un sordo
Un amore sussurrato all’orecchio di un sordo
Questo è stranizza: un sentimento talmente vero, primordiale, profondo che non può essere capito, sondato, condiviso, ma solo vissuto. È questo il mistero a cui avvicina questo romanzo dai toni tenui, pacati quasi solo accennati, nel descrivere questo amore che stride, turba, altera la sordida quiete dell’ottusità e del pregiudizio.
Appassionante e commovente
Appassionante e commovente

Appassionante, commovente, ben scritto. L’autore riesce ad immergerti nei luoghi e nei profumi della Sicilia. Ho amato i protagonisti, proporzionalmente a quanto ho odiato la ristretta mentalità, l’ignoranza e l’aridità tanto ben rappresentata nei personaggi di contorno.

Dentro c’è la Sicilia tutta
Dentro c’è la Sicilia tutta

Dentro c’è la Sicilia tutta, con i suoi mille volti, meravigliosamente bella e disgraziata. Calda. Perfida. Generosa. Crudele.
Dentro c’è tutto l’amore, quello vero, quello che ti fa tenere per mano, che ti fa battere il cuore, che ti fa credere che il mondo è li racchiuso dentro quell’anima che hai incontrato e che per nulla al mondo vuoi lasciare andare.

Che era amore non si disse mai
Che era amore non si disse mai

Un libro splendido, consigliatissimo.
Un amore raccontato con toni asciutti, senza inutili fronzoli, perché l’amore di Nino e Marco è essenziale per la loro vita, indispensabile.
Ambientato in una Sicilia di qualche anno fa, fotografa l’intolleranza che ancora imperversa in tutta Italia.
Ho amato tutto di questo romanzo.

Appartiene a ciascuno di noi
Appartiene a ciascuno di noi

Stranizza ti lascia qualcosa dentro una volta che l’hai finito. Un romanzo che è stato capace di emozionarmi, perché dentro ci ho trovato tutto quello che deve avere ogni romanzo. Valerio la Martire racconta una storia toccante, che potrebbe appartenere a ciascuno di noi, perché tutti potremmo essere vittime dei giudizi degli altri, mostra un’Italia di altri tempi e densa di storia, scenari mozzafiato tutti da scoprire, dei personaggi da cui è difficile separarsi, e un finale sorprendente che ti strappa via le viscere.

Quando mi misi a scrivere la storia di Toni e Giorgio una delle primissime cose che capii era che il titolo del libro e la musica che mi avrebbe guidato sarebbe stata “Stranizza d’amuri” di Franco Battiato.
Ho dovuto imparare un po’ di siciliano per poterla cantare decentemente e non ci sono mai riuscito del tutto. Ma dovevo farla mia quella lingua per scrivere di quell’amore che nessuno voleva vedere e che comunque non si vergognava.
Così “Stranizza d’amuri” è diventata un pezzo della mia vita e non l’ho più lasciata.
Perché parla della guerra e dell’amore che ti entra nelle ossa nonostante le bombe che ti lanciano addosso. E perché è così che ci si ama: nel profondo, nelle ossa e non importa se tutti ti si mettono contro.
Tanto le bombe lì non ti possono raggiungere.

‘Ccu tuttu ca fora si mori
Na’ mori stranizza d’amuri… l’amuri.

Valerio la Martire